Estate - La spiaggia fiorita

Là, dove la spiaggia brucia di più, fioriscono i pancrazi. Là, dove ci si ferma con l'urlo in gola e la sabbia infuocata negli zoccoli, si imparano a riconoscere e a considerare meravigliosi quei fiori profumatissimi e candidi, capaci di vivere in una zona che ai nostri piedi nudi sembra la soglia dell'inferno. Accanto a loro si trovano spesso gruppi di Glaucium flavum, una specie di papavero giallo con foglie grigie, e di Eryngium maritimum dalle brattee fiorali azzuro-violetto. È una pianta bella e così spinosa da essere lasciata in pace perfino dalle capre, ma non dall'uomo che, riconoscendole proprietà medicamentose, ne estraeva le radici per utilizzarle come diuretico.

Questo terzetto di spiaggia è un vero alleato per il giardiniere che deve metter mano in certi ambienti difficili, come quelli che caratterizzano tanti giardini litoranei che potrebbero essere bellissimi anche senza insensati praticelli all'inglese. Va detto che chi vuole avere subito un "effetto duna" dovrebbe comprare piante già formate in un vivaio specializzato, perché fra quando si seminano, per esempio, i pancrazi e quando si vede spuntare un fiore al centro del ciuffo di foglie glauche passa qualche annetto. Per fare loro compagnia potremmo scegliere altre piante che si incontrano salendo sugli scogli o lungo il sentiero che porta al mare, come certi delicati e bellissimi garofanini rosa (Dianthus rupicola): contrariamente a tanti loro consimili che preferiscono boschi o rive erbose, si trovano a loro agio fra le rocce salmastre. In ambienti analoghi crescono anche piante di Limonium dai fiori azzuro pallido, che paiono non appassire mai, tanto da essere elencate fra i cosiddetti "semprevivi", con cui fare mazzi da portare a casa durante l'inverno.

"Fra l'acqua e la costa, con le radici a terra e le fronde verso il mare, crescono i finocchi marini (Crithmum maritimum); sono ombrellifere con foglie piccole e carnose, oggi note a pochi, mentre una volta facevano la richezza di chi le raccoglieva trattandole poi come facciamo noi oggi con i capperi. Avendo provato a metterli sia sotto sale sia in aceto, come vuole l'antica tradizione, avendo provato a cuocerli o a mischiarli crudi all'insalata, si capisce l'imperituro successo dei caperi, piante dalle fioriture bellissime e relativamente poco coltivate."

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All'ombra delle farfalle: v. pagina 113

 

Estate... Esplosione della bellezza

Nel selezionare le nostre predilette si farà attenzione a distinguere le specie che in quel periodo vanno, come si dice, in dormienza da quelle che invece fioriscono proprio durante la stagione più calda. Per esempio i bulbi di Colchicum, Crocus e tulipani, che sono originari di regioni temperate, sviuppano radici annuali che seccano durante questa stagione, quindi non andranno mischiati a specie che nei mesi caldi richiedono annaffiature frequenti.
Non devono essere annaffiate neppure piante che, invece, fiorisconosì d'estate come Crinum x powellii, C. moorei o Amaryllis belladonna, ma hanno attività radicale nei mesi della primavera e si fanno bastare le piogge di quella stagione. Richissimo fra l'altro è il catalogo di bulbose a fioritura estiva, poco bisognose d'acqua, che possono aggiungere colore a zone occupate da piante a riposo estivo come, per esempio, cisti, euforbie e flomis che, pur mantenendo un bel fogliame, belle capsule, bei frutti, non hanno bisogno di annaffiature. Una breve nota segnala che il genere Phlomis è di solito identificato con Phlomis fruticosa dai fiori gialli, mentre sono tante, benché difficili da trovare nei nostri vivai, le specie a fiori rosa. Un primo elenco ricorda P. anisodonta, P. bovei, P. italica, P. purpurea ma anche P. brevifolia che sta bene all'umido e P. tuberosa che, come fa intuire la denominazione, ha grossi tuberi che una volta venivano raccolti e mangiati.

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All'ombra delle farfalle: v. pagina 105 - 106

 

Associazione spontanea

Poco presente nei giardini che accolgono l'estate la piccola palma nana (Chamaerops humilis), spontanea delle nostre coste e residuo di epoche molto calde. In ambienti tanto pietrosi quanto sabbiosi, ventati, assolati e asciutti, forma cespuglietti alti circa mezzo metro che, lungo le coste del nostro mare, capita di vedere in stretta compagnia dei fiori spettacolarmente azzuri di Scilla peruviana. È un'associazione spontanea tutta da copiare.

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All'ombra delle farfalle: v. pagina 114

 

Il giardino che accoglie l'estate

...Molte sono le bulbose che faranno parte di questo giardino la nostra pittura più o meno evocativa, più o meno informale, più o meno astratta. E a manutenzione zero. E anche se ognuno sceglie secondo i gusti suoi, a me sembra che dia molta più soddisfazione e un senso di caldo appagamento il fare riferimento a una sola gamma di colori e insistere con quella con abbondanza di celesti, blu, lilla, viola, grigio, verde-grigio, verde acido. Oppure rosa chiaro, rosa scuro, rosso scuro, viola come Verbena bonariensis, e tanti grigi di connessione. Ma un giardino così potrebbe essere fatto anche solo di sabbia, di pietre, di cactacee e di succulente, e attenuato dalle sfumature dell'oro, del bronzo e del rame che in questa stagione assumono tante graminacee, festuche e carici flessuosi al moto delle brezze...

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All'ombra delle farfalle: v. pagina 117

 

Il giardino del riposo

Con pochissimo da fare. Potrebbe essere questo il giardino di chi ci arriva stremato per tutto quello che ha fatto nelle altre stagioni. Il giardino dove, molto lentamente, ciascuno riprende contatto con quanto gli piace e che ha allontanato dalla sua persona. Un giardino piccolo o grande, ma che sia segnato da un'idea conduttrice, così che la mente non vi sia riavvivata da tanti stimoli. Cominciando dagli alberi viene in mente una doppia fila di Lagerstroemia indica, da non potare mai, che gira intorno a un prato disegnando un viale ombroso e colorato, dove fra una pianta e l'altra ci può stare un cordolo, sempre di lagerstremie, magari di un'altra sfumatura di colore, ma della varietà nana...

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All'ombra delle farfalle: v. pagina 118

fotografia principale: una spiaggia fiorita
fotografia 2 e 3: Euphorbia paralias e finocchio marino
fotografia 4: associazione spontanea tra Scilla peruviana che fiorisce in primavera e piccola palma nana
fotografia 5: Fioritura estiva di Agapanti azzurri e Verbena bonariensis

foto: Francesca Marzotto Caotorta
©2011 RIPRODUZIONE RISERVATA.

Francesca Marzotto Caotorta All'ombra delle farfalle

All'ombra delle farfalle

"Il giardino e le sue storie"

di Francesca Marzotto Caotorta
Con uno stile narrativo sempre piavevole e brillante l'autrice ci conduce lungo un percorso che attraversa le quattro stagioni, suggerendo espedienti e piccoli trucchi talvolta persino azzardi, consigliando specie vegetali e insospettabili accostamenti di forme e colori, raccontando esperienze, aneddoti e curiosità. Nella speranza, ambiziosa ma non impossibile, che alla fine di queste pagine persino i più negati tra gli aspiranti "giardinieri" possano avere un bel giardino, quale che sia il colore del loro pollice.

 

 

 

 

 

229 pagini, prezzo 17,50 € - Edizioni Mondadori 2011 (Strade blu)
ISBN 978-88-04-61114-1

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